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Il Progetto ‘RETE UNESCO’

        

Dirigente Scolastico: Dott.ssa Marialba Pugliese
Docente Referente: Prof.ssa Maria Giuseppina De Biase

PRESENTAZIONE
L’Istituto Comprensivo “D. Alighieri – Cartiera” si è costituito nell’ a.s. 2013/2014. La Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Foggia, composta di una sede centrale in via Sant’Alfonso de’ Liguori e di un plesso nel quartiere Martucci, acquisisce la scuola dell’infanzie e la scuola primaria ubicate nel quartiere Diaz della città dove è situata la fabbrica della cartiera (da cui il nome più comune del quartiere).
L’Istituto è sito nel territorio della 1^Circoscrizione della città, che nel suo aspetto geografico – territoriale comprende una zona centrale, una zona periferica ed una zona limitrofa di Foggia oltre ai quartieri: A. Diaz, G. Martucci, Borgo Tavernola, Villaggio Artigiani e parecchi poderi, per un totale di circa 20.000 abitanti raggruppati in 6.000 nuclei familiari.
Vocazione dell’istituto è quella di accogliere alunne e alunni con cittadinanza non italiana e, sin dall’inizio, la scuola ha inteso la interculturalità come dimensione trasversale e come sfondo integratore che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnanti. La sfida che la presenza di studenti provenienti da altri contesti culturali costituisce è un arduo e importante banco di prova per il cambiamento del mondo della scuola in quanto luogo di incontro, scambio e mediazione. Un’educazione interculturale, ci ricorda Duccio Demetrio, non è metter nelle condizioni gli alunni stranieri di utilizzare i nostri saperi e saper fare, ma è una precisa volontà di capirsi e conoscersi reciprocamente non solo per imparare un po’ di più a stare insieme «ma anche per aggiungere al proprio sapere qualcosa di quello altrui, adattando e risistemando le proprie conoscenze in una serie di combinazioni sempre diverse di sé». L’interazione con la società e le sue strutture, siano esse materiali o socio-culturali e istituzionali rappresenta un obiettivo fondamentale che l’Istituzione Scolastica pone tra i saperi e le abilità fondanti del proprio P.O.F.
DESCRIZIONE DELL’IDEA PROGETTUALE
La presenza nell’Istituto di una percentuale stabile pari al 7% di alunni stranieri che non hanno la cittadinanza italiana e che non parlano la nostra lingua ha stimolato un’ampia riflessione sulla necessità di oltrepassare il proprio punto di vista per ricercare e per confrontarsi con altri punti di vista. La didattica interculturale intesa come momento d’incontri relazionali e comunicativi può divenire così un approccio per rivedere i curricula formativi, gli stili comunicativi, la gestione educativa delle differenze e dei bisogni d’apprendimento. L’idea progettuale è basata sull’utilizzo della media education come una valida alleata dell’educazione interculturale, sia all’interno dei contesti formativi tradizionali sia nei più diversificati e innovativi spazi educativi. Considerando l’uso complessivo che i giovani fanno dei media, l’elemento che colpisce, subito dopo l’incremento nell’uso di internet, è rappresentato dall’aumento generalizzato nell’impiego di tutti i media: televisione tradizionale, cellulare, internet, radio, libri e quotidiani (tutti tra il 77% ed il 97%). E’ dunque possibile affermare che i media sono oggi non solo una parte integrante della realtà ma vi attribuiscono senso, ponendosi come amplificatori o censori di valori, opinioni e prospettive. È in relazione a questo “duplice potere” dei media, di fornire ed ampliare prospettive idee e stereotipi sull’altro, che il connubio tra la media education e l’educazione interculturale può risultare vincente.
In quest’ottica la creazione di un giornale d’istituto interculturale rinforza Il valore formativo del connubio tra media education ed educazione interculturale assumendo le tinte forti del diritto di cittadinanza di tutti nel mondo reale e in quello mediatico, la cui forza e importanza non è irrilevante né può essere ignorata. Essere consapevoli di come i media ci raffigurano, permette di comprendere le demistificazioni e le omissioni nella rappresentazione altrui, nel tentativo di costruire posizioni autonome, libere e scevre da pregiudizi e interessi nella prospettiva di far acquisire agli alunni le competenze di fruizione critica, nell’orizzonte interculturale e multi valoriale proprio della nostra contemporaneità.
CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Il progetto, è stato completato a maggio e sono state previste, per la sua realizzazione, 40 ore curricolari e 40 extracurricolari
La metodologia utilizzata è stata quella laboratoriale in grado di suscitare grande partecipazione e forte coinvolgimento, di favorire relazioni interpersonali collaborative, di produrre una riflessione costruttiva. La partecipazione attiva in laboratorio di tutti gli alunni coinvolti nella realizzazione di un prodotto concreto, tangibile che possa venire, nel caso, messo in discussione e migliorato, contribuisce a migliorare i rapporti tra studenti e professori e tra studenti stessi, a equilibrare l’atmosfera del gruppo, ad aumentare la stima di sé motivata dall’approvazione da parte del gruppo. Destinatari del progetto sono stati gli alunni stranieri, gli alunni delle classi I, II, III della scuola secondaria di I grado, gli alunni della classe V primaria e le famiglie.
I docenti coinvolti sono stati 30 e le discipline interessate: italiano, storia, geografia, cittadinanza e costituzione, arte e immagine, lingue straniere, musica, sostegno
Sono stati coinvolti nel progetto soggetti esterni alla scuola:
Polizia di Stato, ufficio immigrazione;
lo psicologo scolastico e il mediatore interculturale;
la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, dott.ssa Lorita Bruno;
il Centro Interculturale Baobab;
il responsabile della Caritas Diocesana, Don Francesco Catalano.
Le finalità erano:
promuovere iniziative di inclusione fra le culture all’interno di tutta la scuola;
educare all’interculturalità attraverso l’educazione al pensiero critico e creativo;
promuovere iniziative di sostegno alle famiglie.
Gli obiettivi che si volevano raggiungere erano:
migliorare la sfera affettivo-emotiva e relazionale;
migliorare la comprensione, l’analisi, la risoluzione dei problemi e la valutazione critica delle situazioni;
conoscere la ricchezza delle altre culture della scuola e sviluppare e promuovere la capacità di lavorare in gruppo.
In definitiva, mutuando le parole di F.Pinto Minerva e F.Frabboni nel ‘Manuale di Pedagogia generale’, vogliamo sviluppare nei nostri alunni “… un pensiero dinamico e problematico, dunque, aperto alla pluralità e alla differenza, capace di riconoscere il carattere costitutivo del proprio fondamentale essere uguale agli uomini di tutte le culture e il proprio ma anche di comprendere e rispettare ciò che è altro”.
CONNESSIONE CON ALTRI PROGETTI
Il progetto è stato inserito nel P.O.F. , nel P.A.I. (Piano Annuale di Inclusione) per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) che è diventato operativo nel corrente a.s. ed è stato connesso al progetto Diritti a Scuola.
Il concetto di inclusione estende quello di integrazione: il primo attribuisce importanza all’operatività che agisce sul contesto, mentre il secondo focalizza l’azione sul singolo soggetto, cui si imputano deficit o limiti di vario genere e a cui si offre un aiuto di carattere didattico e strumentale per il superamento o il mitigamento degli stessi e per essere integrato nel sistema.
PRODOTTI FINALI
Presentazione in Power Point dei prodotti realizzati:
Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.)
Schede filmiche e recensioni attività di cineforum
Giochi di ruolo organizzati da psicologa e mediatrice interculturale nell’ambito del progetto ‘’Diritti a scuola’’
Giornale multilingue
Viaggio intorno al mondo
GiochEditoria : realizzazione di un libretto
Suoni dal mondo: Concerto di fine anno scolastico
Reportage fotografici delle attività
ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE
I prodotti realizzati nelle attività didattiche laboratoriali costituiscono la documentazione di produzione e, sia in forma cartacea che informatica, saranno pubblicizzati e diffusi in ambito cittadino e tra le istituzioni scolastiche tramite il sito web della scuola.
CONSIDERAZIONI FINALI
La partecipazione al progetto ha aumentato, nell’intera comunità scolastica, la consapevolezza che l’interazione con culture differenti aiuta ad acquisire la conoscenza dei propri schemi mentali ed aiuta a rapportarsi agli altri cercando di superare stereotipi e pregiudizi. La valenza didattica delle attività ha coinvolto , in misura sempre maggiore, docenti, alunni e famiglie tanto da prevedere sin d’ora, per il prossimo anno scolastico, un prosieguo del progetto che sarà ulteriormente ampliato e che coinvolgerà la comunità scolastica sin dai primi giorni di scuola con attività mirate all’accoglienza e all’inclusione.

le slides in formato pdf del progetto realizzato Progetto UNESCO

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